Il dialogo fra politica europea e nazionale sembra piuttosto un dialogo fra migranti-ungaria-ape--3-22due sordi, dove in entrambi gli “schieramenti” non si tiene ancora realmente conto della reale esigenza della collettività nazionale ed europea quando si discute di immigrati. Più che di uomini, sembrerebbe si discuta di economia.

Noi, come Movimento a favore del Popolo, vorremmo infatti rammentare che il dialogo che tratta una situazione drammatica come quella dell’immigrazione, dovrebbe essere dibattuto attraverso una concezione che va oltre il mero profitto economico, anzi, che lo escluda totalmente, perché si possa continuare a parlare e a prendere provvedimenti non per numeri, ma per persone. Gestire adeguatamente i flussi migratori significherebbe anche riservare un trattamento equo e rispettoso verso cittadini di paesi terzi, già a partire dal modo in cui se ne parla, che presuppone a priori l’idea con cui una questione viene affrontata. E se l’idea è meramente economica, allora stiamo procedendo verso un percorso sbagliato. Vogliamo ricordare che il mercato senza uomo non può esistere ma l’uomo senza mercato, sì.