Il quotidiano spettacolo offertoci dalla nostra classe politica, di chi ci rappresenta, è sempre più deleterio e continua a mortificare l’intelligenza umana, a calpestare la dignità di chi vuol continuare a credere ( forse anche illudendosi)  nel  significato più profondo del termine “politica”, nell’accezione di servizio per la comunità.

E’ sempre più difficile riuscire a comprendere la logica di chi sta al potere, i loro giochi sempre meno chiari e, soprattutto, sempre più egoistici, le loro menti assetate di fama, le loro azioni  volte  a privilegiare l’interesse personale piuttosto che quello generale.

E soprattutto ci si deve chiedere : esiste ancora la coerenza politica?  Esiste ancora il rispetto delle ideologie?   La risposta  è, purtroppo, chiaramente negativa, basta dare uno sguardo alle notizie dal nostro governo  e della classe politic a tout cour per accorgersi che l’incoerenza, la spregiudicatezza, la sete di potere, regnano sovrane.

Come si può continuare ad avere fiducia in chi ci governa quando vengono attuate norme comportamentali al di fuori di ogni etica, norme che sembrano ricalcare un certo trasformismo di fine ‘800, che mostrano poca chiarezza e trasparenza e, a volte, risultano del tutto incomprensibili? E come giudicare le recenti esternazioni per le vicende consip da parte di molti partiti, con mozione di sfiducia nei confronti degli indagati nel Governo, pur continuando a mantenere la fiducia ?

Dai capogruppo ci si aspettava, sicuramente, un comportamento più cristallino, meno ambiguo. Alle critiche,  al sdegno per la scelta del Governo  doveva, sicuramente,  seguire un’azione più decisa e coerente, una presa di posizione netta, che tutti, anche dai membri del Parlamento.

Il Movimento per  i Popoli, “pur non condividendo questo operato, non intende, in virtù dei principi etici su cui si fonda, sollevare l’indice contro tale modus agendi, – cosi ha dichiarato il Segretario Nazionale – non è il suo compito, ritiene però opportuno richiamare tutte le forze politiche ad agire con maggiore chiarezza, a prendere le proprie posizioni, a dare sempre risposte concrete ai cittadini, al proprio elettorato senza mai disorientarlo. Chi decide di dedicarsi alla politica, di mettere se stesso e le sue capacità al servizio degli altri ha  dei doveri imprescindibili, l’onestà, la chiarezza, il rispetto ed un particolare senso di abnegazione e dedizione verso l’altro.  Doti, purtroppo, in via di estinzione“.