artigianato-300x168Nell’era della smaterializzazione e informatizzazione del lavoro, la conoscenza rimane molto spesso fine a se stessa, teorica, e quasi mai accompagnata da un’adeguata conoscenza di tipo pratico.

Culturalmente, infatti, continuano a persistere una serie di rappresentazioni stereotipate che inducono ad immaginare e valutare le professioni artigianali come quelle meno qualificate. Complice di questo, un sistema di istruzione che predilige la teoria alla pratica, e che molto spesso non prevede per i giovani il giusto quantitativo di tempo utile all’apprendimento di capacità manuali .

In realtà, l’artigianato oltre ad essere spesso un’opportunità occupazionale interessante sia in termini retributivi che contrattuali, consente livelli di gratificazione e di empowerment il più delle volte ignorati o sottovalutati.

Eppure, seguire dal principio fino alla fine il processo di lavorazione di un proprio manufatto è forse una delle gratificazioni più grandi che un individuo possa provare.

Il Movimento per i Popoli infatti, aspira ad una politica che tuteli, incentivi e valorizzi l’artigianato con alcune azioni concrete quali: attività di formazione professionale sulla “tessitura con tecniche tradizionali” e sul “restauro dei beni librari”; botteghe-scuola finalizzate alla valorizzazione dei mestieri tradizionali (restauro del legno, lavorazione della ceramica, del ferro, della pietra), per dare vita ad una nuova leva di giovani imprenditori – artigiani e recuperare antiche tradizioni e saperi. Il patrimonio di antichi mestieri e di vecchi saperi può, infatti, essere uno dei volani di sviluppo e l’elemento attraverso il quale le nuove generazioni possono ambire a soddisfare il bisogno di occupazione e di recupero di valori culturali e storici.