Nel corso dell’incontro tenutosi ieri in Calabria tra il Segretario Politico Nazionale del MPP ed spese-processuali-500x300alcuni amministratori locali, il Segretario ha precisato che la polemica sul referendum è quella di voler distogliere l’attenzione sui problemi veri della nazione e ridurre la partecipazione. In fatti, ha precisato, non ha senso la dichiarazione del Presidente del Consiglio con il quale precisa che i soldi saranno utilizzate per reimpinguare il fondo di solidarietà,  per due ordini di ragioni; il primo  se il governo avesse voluto  veramente destinare soldi al citato fondo sarebbe bastato che un quinto dei parlamentari (65) avessero fatto richiesta del referendum ed avrebbe potuto destinare sin da subito i soldi agli indigenti; secondo, il comitato è terzo rispetto al Presidente del Consiglio per cui siamo difronte ai dei paradossi che non necessitano di alcun commento. Se il senso dovesse  essere quello di usare i temi nel corso della campagna referendaria  al fine di invitare i cittadini a non andare a votare per ridurre  il quantum  per far prevalere il Si,  noi ci batteremo e continueremo a fare informazione e sensibilizzazione affinche sia una riforma condivisa e no di una sparuta minoranza. La riforma della costituzione significa le regole per i nostri figli e non possiamo delegarli ad una classe politica delegittimata.